Made in Sardegna – Un’isola di film 2018 – La Sardegna come terra di cinema e vivaio di nuovi talenti

Made in Sardegna – Un’isola di film 2018 – La Sardegna come terra di cinema e vivaio di nuovi talenti
Maggio 3, 2018 Commenti disabilitati su Made in Sardegna – Un’isola di film 2018 – La Sardegna come terra di cinema e vivaio di nuovi talenti Eventi, Fotografie, Notizie wp_7992244

Made in Sardegna – Un’isola di film 2018

La Sardegna come terra di cinema e vivaio di nuovi talenti

Seconda edizione – 11/13 maggio

Si è notevolmente arricchita, negli ultimi anni, la schiera di registi, sceneggiatori e creativi del cinema sardo, riconosciuta e apprezzata dalla critica e dal pubblico, anche per la complessità dei temi trattati. La rassegna è promossa dall’ACSIT (Associazione Culturale Sardi in Toscana) in collaborazione con Sardegna Film Commission.
INGRESSO: Intero €6,00 ridotto €5,00
ABBONAMENTO RASSEGNA: €15,00

Programma

11 Maggio
Ore 21.00
Figlia mia
di Laura Bispuri, Italia/Germania/Svizzera, 2018, 100′

Alla presenza della regista e della protagonista Sara Casu
Nell’estate in cui compie 10 anni, Vittoria scopre di avere due madri: Tina, madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola, e Angelica, una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono drammaticamente l’amore di una figlia. Opera seconda di Laura Bispuri, dopo “Vergine giurata”, il film è stato presentato in anteprima alla Berlinale 68.

 
12 Maggio
Ore 19.00
Chi salverà le rose? di Cesare Furesi, Italia, 2017, 103′
Alla presenza del regista
Giulio Santelia ha fatto del poker una professione, dimenticando il titolo di avvocato e dedicandosi alla sua storia d’amore con Claudio. Quando Claudio si ammala gravemente, tutto l’amore viene raccolto da Giulio in una rosa, portata al suo capezzale ogni mattina. Giulio smette di giocare a poker ma in poco tempo i soldi finiscono e così licenzia i domestici e vende i mobili senza dire niente all’amato, per non farlo preoccupare.

Ore 21.00
Padre padrone di Paolo e Vittorio Taviani, Italia, 1977, 113′
La vera storia di Gavino Ledda, figlio di un pastore sardo, e di come sia riuscito a sfuggire alla sua dura, quasi barbarica esistenza educandosi lentamente, nonostante la violenta opposizione del suo brutale padre. Omaggio a Vittorio Taviani, recentemente scomparso, e ai 40 anni dell’uscita in sala del film.

 
 
13 maggio
ore 19.00
Il segreto delle calze di Nicola Contini, Italia, 2015, 60′

Alla presenza del regista
Tra la via Emilia e Pechino. Emilia e Angiolo hanno sempre lavorato nella manifattura delle calze, prima come operai e poi come imprenditori, finché la crisi non li ha costretti a chiudere la loro fabbrica. Come e dove ricominciare, già sessantenni? In Cina, dove altrimenti? Così la coppia parte per la provincia di Zhejiang dove per dieci anni si dedica a trasmettere il “know how” italiano agli operai cinesi.

Ore 21.00
Uno sguardo alla terra di Peter Marcias, Italia, 2018, 100′

Alla presenza del regista
Vincenzo Marra, Jose Luis Guerin, Claire Simon, Tomer Heymann, Sahraa Karimi, Mehrdad Oskouei, Brillante Mendoza, Wang Bing: grandi registi documentaristi discutono sullo stato di salute della Terra partendo dalle immagini del documentario “L’Ultimo pugno di terra” di Fiorenzo Serra del 1965. Un complesso work in progress polifonico nel quale la prospettiva di Serra si fa innesco di una riflessione filmica ambiziosa, ben più critica e intrigante sulla scrittura dell’intimo e del sociale, sul confine labile tra illusione di neutralità e sguardo soggettivo.

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