Un pomeriggio dedicato alla scrittura, al suo farsi e al suo farsi leggere. Sabato alle ore 17, nella sede socaile in piazza Santa Croce 19 a Firenze, l’ACSIT propone un incontro speciale in cui l’autore Giuseppe Vallario accompagnerà il pubblico dentro il cuore del proprio lavoro creativo: cosa nasce sulla pagina e come prende forma.
La scaletta dell’incontro prevede la lettura di brani tratti da racconti e poesie, ciascuno scelto per illuminare una diversa tecnica narrativa o poetica. Ogni testo diventerà così il punto di partenza per una breve riflessione condivisa: un dialogo aperto, accessibile, pensato per coinvolgere ogni partecipante sia come lettore sia come potenziale scrittore.
I racconti proposti attraversano temi intimi e visivi, accompagnati da immagini che ne amplificano l’atmosfera:
- Albero come mia figlia (con proiezione dell’immagine “Albero”)
- Odio
- Lasciarsi
- Prendersi
- Voci dalle gualchiere di Remole
Le poesie offriranno invece un diverso ritmo di ascolto, tra scultura, cammino, ironia e tenerezza:
- Pietà vaticana di Michelangelo scultore (con proiezione dell’immagine “Pietà – insieme”)
- Il cammino e il volo
- Quasi poesia
- Amore a Natale (con sottofondo musicale di Moses Concas)
L’incontro sarà introdotto da Luisa Mascia, con i saluti di Maria Gabriella Murru. La durata prevista è di circa un’ora.
Un’occasione per entrare nel laboratorio vivo della scrittura, per ascoltare testi che si aprono e si spiegano, e per scoprire come ogni parola possa diventare un gesto, una scelta, un atto di visione.
Ingresso libero